Devo ammettere che quando mi è stata lanciata la proposta, non ho avuto il tempo di realizzare cosa stava accadendo, che mi sono trovata seduta accanto a una simpatica nonna che mi guardava con un’aria felice e sembrava dirmi  “Quando iniziamo??”. Girando lo sguardo verso la prof, stavo per dirle “Non ce la posso fare… non so neanche da dove cominciare”, ma alla fine mi sono rivolta a non so quale parte del mio “IO” e mi sono detta “OK, accetto la sfida”. 

E’ buffo come alle volte ci troviamo davanti a un “capovolgimento di ruoli”; insomma, non è facile rendersi conto che tu, 14enne del XXI secolo, che stravedi per i “selfie” , che ti lamenti della connessione internet lenta, che sbadigli davanti a un capitolo di storia da imparare, che il sabato sera torni minimo per l’una, si, proprio tu, hai qualcosa da insegnare a persone che sono vissute negli anni della Guerra Fredda, del Presidente Kennedy, di Che Guevara, della Guerra nel Vietnam e di tutte quelle cose importanti che troviamo nei nostri grandi e grossi libri di storia.

Quindi, dopo un paio di minuti di smarrimento totale, è iniziata la lezione.

Dopo un ripasso generale degli argomenti precedenti e una spiegazione di  nuovi, io e la mia “nonna acquisita” abbiamo iniziato a navigare sul web, precisamente creando un account Gmail. Mi ha stupito fin da subito la curiosità, la voglia di apprendere e la trepidazione dei nonni nell’aspettare l’accensione di quello strumento che fino a pochi mesi prima, era un oggetto visto quasi con diffidenza.

Fra una battuta e un clic di mouse, rassicuro la signora Rosa (la mia “nonna acquisita”) sulla semplicità dell’uso del suo PC (uno dei modelli di ultima generazione).

A fine lezione mi sono sentita molto soddisfatta: pensavo e penso tutt’ora di aver imparato e, per quel che ho potuto, insegnato qualcosa. E’ una sensazione strana, magica e inspiegabile.  

Un altro formidabile progetto targato “Prof Torchia”, che soprannomino “Willy Wonka” data la sua estrema capacità di sorprendermi, portando a scuola attività che attraggono come calamite studenti e non. Tre aggettivi per definire questo progetto: semplice, originale e soprattutto utile.

In un mondo dove nel quotidiano la tecnologia fa passi da gigante, anche saper trovare una ricetta su internet diventa a dir poco essenziale. Ed è proprio a questa essenzialità che punta la “missione” dei ragazzi e delle ragazze della IIA e IIB dell’IC Rodari di Soveria Mannelli: far conoscere la semplicità del computer agli “over sessanta”, permettendogli di semplificare alcune delle attività giornaliere come inviare delle foto o semplicemente trovare una ricetta.

E come dicono le due tutor Naima ed Elena sul blog del progetto: “E con questa illuminazione, concludiamo.

(Un’entusiasta) Benedetta Tomarchio

 

nonni 26 marzo 019

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